Una resistenza di carico può essere utilizzata come elemento resistivo all’interno di sistemi destinati a simulare un carico elettrico.
Nei carichi fittizi, gli elementi resistivi vengono utilizzati per simulare il carico con cui una sorgente opererebbe normalmente, dissipando l’energia elettrica sotto forma di calore.
Fairfild dispone di diverse famiglie utilizzabili come elementi per carichi resistivi, caratterizzate da tecnologie costruttive e configurazioni differenti. La scelta della resistenza richiede quindi di valutare le caratteristiche del singolo modello in relazione alle esigenze dell’applicazione.
1. Quali caratteristiche considerare nella scelta di una resistenza di carico?
Il dimensionamento di una resistenza richiede la valutazione congiunta di diversi dati tecnici.
Tra le informazioni indicate da Fairfild rientrano la resistenza ohmica a temperatura ambiente e la relativa tolleranza, la potenza continuativa da dissipare, il ciclo di lavoro, la tensione di esercizio e le condizioni ambientali e di installazione.
Le famiglie presenti nel catalogo differiscono inoltre per dimensioni, potenza nominale dissipabile, energia assorbibile, tensione operativa, gamma di valori ohmici realizzabili e grado di protezione.
Per questo, nell’individuazione di una resistenza destinata a un carico resistivo, è necessario verificare i parametri del singolo modello e le condizioni previste dall’applicazione.
2. RXT: resistenze di carico in custodia metallica
Tra le soluzioni Fairfild utilizzabili come resistenze di carico è presente la famiglia RXT.
La serie utilizza elementi resistivi RMS a filo nudo inseriti in una custodia con telaio in acciaio zincato e grado di protezione IP23. Sono disponibili anche versioni con custodia IP20, in AISI 304 e in AISI 316L.
La scheda della RXT 65S indica l’automazione industriale e il settore energetico come principali ambiti di utilizzo e riporta espressamente l’impiego del prodotto anche come load resistor, oltre che nella frenatura dinamica, nella messa a terra del neutro e nell’avviamento motore.
La configurazione in custodia rappresenta quindi una delle possibilità disponibili nel catalogo Fairfild per le applicazioni di carico.
3. RMS e RDP: soluzioni a filo scoperto per carichi resistivi
Anche le famiglie RMS e RDP possono essere utilizzate come elementi per carichi resistivi.
La RMS è costituita da filo avvolto su cavallotti ceramici montati su un supporto metallico. Questa costruzione permette al filo di scambiare calore con l’aria circostante e garantisce una bassa resistenza termica e un’elevata capacità termica. La scheda RMS 10 riporta tra le applicazioni anche l’utilizzo come elemento base per carichi resistivi.
La famiglia RDP utilizza anch’essa un filo avvolto su cavallotti ceramici montati su supporto metallico. I terminali in acciaio inossidabile e la costruzione sono indicati da Fairfild per elevati carichi energetici e sovraccarichi gravosi. Anche per questa famiglia è previsto l’impiego come elemento base per carichi resistivi.
Le due famiglie presentano quindi caratteristiche specifiche che devono essere approfondite attraverso la relativa scheda tecnica in funzione delle esigenze dell’applicazione.
4. RCE HP: resistenze rivestite per applicazioni di carico
Per le applicazioni di carico fittizio Fairfild propone anche la famiglia RCE HP.
Il rivestimento garantisce la protezione meccanica del filo, consentendo una distribuzione uniforme del calore e limitando la dilatazione termica delle spire.
Per questa famiglia Fairfild indica una tensione massima di utilizzo di 3000 V e la disponibilità di versioni con barra in mica per livelli di isolamento più elevati.
Anche questa tecnologia rappresenta quindi una delle soluzioni disponibili per l’impiego nei carichi fittizi.
5. RCPO e RSPO: maggiore superficie di scambio termico
Tra le famiglie indicate da Fairfild per i carichi fittizi rientrano anche RCPO e RSPO. La maggiore superficie di scambio termico consente di raggiungere valori più elevati di potenza dissipabile. Entrambe le serie sono disponibili anche con cursore di regolazione, assumendo rispettivamente le denominazioni RCPOR e RSPOR. Potenza, valori ohmici e tensione massima di utilizzo variano in funzione del modello considerato.
6. Tecnologie differenti per esigenze di carico differenti
Le applicazioni di carico possono quindi essere affrontate attraverso tecnologie resistive diverse.
Le soluzioni RXT prevedono una custodia metallica; RMS e RDP utilizzano elementi a filo scoperto su supporti ceramici; RCE HP impiega un filo avvolto con rivestimento; RCPO e RSPO utilizzano invece una configurazione che aumenta la superficie di scambio termico.
La presenza di tecnologie costruttive differenti permette quindi di confrontare soluzioni diverse in funzione dei requisiti della specifica applicazione.
7. Fairfild: resistenze per carichi resistivi e carichi fittizi
Fairfild sviluppa carichi fittizi personalizzati sulla base delle esigenze specifiche del cliente e dispone inoltre di diverse famiglie di resistenze a catalogo studiate per questa applicazione.
La consultazione delle schede tecniche consente di approfondire le caratteristiche dei singoli modelli e confrontare le diverse tecnologie disponibili in funzione dei requisiti della specifica applicazione.
Per approfondire le resistenze per carico fittizio, è possibile consultare la relativa pagina applicativa Fairfild e il catalogo Fairfild.
Per maggiori informazioni e per individuare la soluzione più adatta alla propria applicazione, contattaci.
